Le 11 Società che Cercarono di Comprare Facebook Quando era Ancora una Startup

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Tra offerte timide ed altre tentatrici il triennio 2004-2007 , periodo in cui TheFacebook era ancora una startup, è stato davvero impegnativo per Mark Zuckerberg che ha avuto la temperanza di rifiutare ben 11 offerte di acquisizione.

Ecco il ranking cronologico dei vari offerenti.

2004 : il finanziatore ignoto ed i suoi 10 milioni di Dollari

L’offerta , proveniente da New York, arrivò circa 4 mesi dopo la costituzione di Facebook ed ancora prima di ogni investimento esterno. Mark aveva solo 20 anni , ma rifiutò con decisione. Nel suo celebre  libro The Facebook Effect, infatti, David Kirkpatrick  scrive “non pensò di accettare nemmeno per un secondo “.

Il tentativo non realizzato di Friendster

Questa intenzione risulta da alcuni documenti di Business Insider. Tale rimase, perché il tentativo di acquisizione sarebbe stato subordinato ad una condizione che non si realizzò.

Comincia a bussare Google

Sempre nel 2004 è la volta di Google. Era estate e Mark si trovava in una casa presa in affitto a Palo Alto, con il suo compagno di dormitorio di Harvard. Ricevette la visita di due esecutivi Google. L’intenzione era quella di sondare il terreno su una possibilità di acquisizione o anche di semplice collaborazione con la startup. La cosa non andò in porto.

Viacom- atto 1

Nella primavera del 2005 Viacom si offre di comprare ‘TheFacebook’ per ben 75 Milioni di dollari. L’affare non fu concluso.

My Space tenta di eliminare il suo rivale

Anche My Space era una startup e la cosa più logica per eliminare un ingombrante rivale era la strada dell’acquisizione. In realtà non c’era la minima speranza per Chris De Wolf, Ceo di MySpace, di riuscire nel suo intento.  Zuckerberg, Parker e Colher, gli diedero udienza solo per pura curiosità.

Viacom –atto 2

A poca distanza dal primo tentativo, torna alla carica Viacom. Il risultato di un focus group aveva confermato che gli spettatori di Mtv passavano sempre più tempo su Facebook , e  questo, a lungo andare, sarebbe potuto diventare un problema. Anche in questo caso il no fu poco sofferto. Dice Zurkernerg nel libro di Kirkpatrick. “fu un incontro del tipo : no / grazie/ ciao.”

Nbc dà una sbirciatina

In questo caso si hanno veramente poche notizie certe. La data è il 2005. Pare che i dirigenti di Nbc fossero molto curiosi riguardo il fenomeno TheFacebook e la sua evoluzione. Proprio per questo pensarono ad una possibile offerta per la startup. Pare che nulla si concretizzò.

Nel 2006 è la volta di News Corp

A Gennaio, Ross Levinsonh , il capo di News Corp fa un offerta a Zuckergerg e Cohler, uno dei suoi consulenti più fidati. Il tutto avviene dal vivo, ma non dà i suoi frutti. Inutili quindi, le preoccupazioni di Leninsonh sulla durata della bolla TheFacebook, tanto comunque Zuckerberg non avrebbe mai rinunciato alla sua creatura. Mark facendo gli opportuni paragoni tornava a casa ancora più fiero dello stampo dato alla sua startup.

Viacom –atto 3

Ossessionata dalla crescita e dalla concorrenza di Facebook , Viacom rilancia, e questa volta fa sul serio. Messi sul piatto ben 1.5 miliardi di dollari; questa volta, snobbare l’offerta non si poteva. Zuckerberg aveva stimato la sua società 2 miliardi. Uno scarto davvero dignitoso in fin dei conti. Per questo l’affare era quasi concluso. Entrambe le parti però erano incerte. Mtv non voleva pagare tutti quei soldi per una società che aveva pochi ricavi, e Facebook, dal canto suo, non voleva accettare una parte consistente dei pagamenti come dilazionati. Per questi motivi, l’affare non si concretizzò.

Yahoo! Entra in Campo

Yahoo! fa la sua offerta da 1 miliardo di dollari,  in un momento che sembrava essere davvero perfetto. Molti degli investitori di Facebook  erano infatti intenzionati a vendere. Fu l’introduzione ben riuscita del News Feed a far cambiare le carte in tavola. Una volta riconquistato l’entusiasmo di sempre, Zuckerberg rifiutò la proposta.

AOL e Time inc lanciano un’unica offerta

A metà del 2006, AOL e TIME inc. offrirono insieme 1 miliardo di dollari . Il denaro derivava dai ricavi ottenuti da alcune cessioni. L’offerta fu rifiutata.

Di Nuovo Yahoo!

Nel 2006 Yahoo! torna alla carica offrendo questa volta più di un miliardo di dollari. Ma ancora una volta il tentativo fu infruttuoso.

Tim Armstrong per Google

Nel 2007, Google rilancia. L’offerta pensata questa volta sarebbe stata di ben 15 miliardi di dollari. Ma ancora una volta l’affare non si concretizzò.

Steve Ballmer Ceo di Microsoft

L’anno è il 2007 ed il motivo principale di questa idea di acquisizione fu la paura che Google prima o poi riuscisse nel suo intento di acquisire Facebook.  La differenza sostanziale rispetto a tutte le altre offerte è stata nell’intelligenza di entrare nella mentalità di Mark e capire che non avrebbe mai rinunciato completamente al controllo di Facebook. Per questo motivo il risultato finale fu un acquisizione dell’1.6% di Facebook per 250 milioni di dollari. Questo vincolava Facebook a rendicontare le sue intenzioni di accettazione o meno di offerte da parte di Google.