3) L'Approccio
Forse ho corso troppo, perché per parlare con un uomo inglese in qualche modo dovrete approcciarlo. Perché lui non vi approccerà. Mai.
Rettifico, non vi approccerà prima della 4 pinta di birra e se lo fa forse a quel punto sarete voi a declinare cortesemente la sua attenzione per non rischiare di rovinare quella maglia nuova da 20 £ (che in euro, non e ancora chiaro perché, ma vi sembreranno circa 5000000€)
La regola nel Regno Unito non è quella dell'amico, ma quella dell'uomo sobrio che non approccia.
Dopo numerose analisi psicologiche che a Freud e Jung messi assieme fanno una pippa, sono giunta alla conclusione che questo deriva da un fattore sociologico piuttosto importante: la donna inglese.
Le vedrete passeggiare stile Geordie Shore in canotta e gonna inguinale, incurante dei -50 gradi centigradi, mentre voi ovviamente per evitare l’ibernazione indossate cappello, guanti, maglietta della salute in lana e pile quechua. So sexy.

Ma la donna inglese sarà un capitolo a sé stante. Per adesso ci basta sapere che la donna inglese non sottostà al tabù della donna che non fa il primo passo.
Lei è ribelle, quello che vuole se lo prende (anche perché oggettivamente è difficile dirle di no con quei tacchi, il tacco a spillo è un'arma impropria troppo sottovalutata) e l’uomo inglese ci sguazza felice come una pasqua in questo mare.
Ma sarà che sono italiana e ho la mente annebbiata da stereotipi ma io, a fare il primo passo, non ci sto.
Ed è per questo che infatti scrivo questo articolo con il gatto dei miei padroni di casa accovacciato sulle gambe anziché essere a bere un vodka martini con qualche broker della City.
