Su Twitter, la condivisione di un hashtag si è trasformata in concreta accoglienza: #PorteOuverte, ovvero "porte aperte", è stata la parola chiave che gli abitanti delle vie dove sono avvenute le sparatorie o delle aree circostanti hanno lanciato per offrire rifugio ai passanti spaventati o a chi non riuscirà a rientrare a casa per la notte. In tanti hanno anche tradotto i tweet in tedesco, inglese, italiano, spagnolo: spiegando agli stranieri disperati del Bataclan cosa fare, dove andare e, soprattutto, invitandoli ad aggiungere ad ogni tweet l’hashtag giusto per avere soccorso.
Altrettanto velocemente ha preso piede su Twitter l'hashtag #RechercheParis, che raccoglie gli annunci di scomparsa, spesso accompagnati dalle foto della persona in questione, nella speranza che qualcuno possa dare informazioni.
Un'altra funzione attivata da Facebook a poche ore dagli attentati permette di cambiare la propria immagine del profilo per "sostenere la Francia e i cittadini di Parigi", sovrapponendo alla nostra fotografia la bandiera francese.

