Al centro del percorso il maestro dei maestri, il mostro sacro della fotografia, l’unico e l’inimitabile Robert Capa. Uno dei fondatori della Magnum Photos e tra i corrispondenti di guerra più attivi della storia. Documenta la Guerra Civile spagnola, la guerra sino-giapponese e lo sbarco in Normandia delle truppe Alleate durante il secondo conflitto mondiale. Si spegne nel 1954 a causa di una mina mentre fa il corrispondente per la guerra in Indocina.
Una delle sue frasi più famose:
Cornell Capa, fotografo esposto alla fine della mostra, lo ricorda così:
Il percorso espositivo si conclude così, con una sensazione di sincero ottimismo. Nonostante le fotografie rappresentino un capitolo della storia ormai chiuso, sono di un’attualità disarmante e di un delicato conforto.
