Il Prezzo del Petrolio Scende: Questione di Domanda e Offerta oppure Complotto?

Tuttavia, esiste una teoria “del complotto” che si aggiunge per giustificare un prezzo così basso: considerate che il prezzo a Febbraio di quest’anno aveva toccato il livello di 26 dollari al barile. La tesi complottista vedrebbe l’Arabia Saudita spingere al ribasso il prezzo per mettere in difficoltà Paesi come Iran, Russia e gli stessi Stati Uniti. Le motivazioni, in questo caso, sconfinano su considerazioni di geo-politica internazionale. Basti ricordare che nel 1980 proprio la discesa del prezzo del petrolio fu una causa determinante per il crollo della Unione Sovietica.

Eccesso di offerta, riduzione dei consumi, investimenti nel settore petrolifero che vengono rimandati e aggiungiamoci anche motivazioni geo-strategiche fanno intravvedere, almeno nel breve termine, una stabilità dei prezzi del barile al ribasso.

Se proprio volessimo fare qualche ipotesi di previsione, gran parte degli operatori concordano in un range di prezzo tra il 35 e 50 dollari al barile. Le oscillazioni a breve dipenderanno anche dalle condizioni atmosferiche, ma qui ci asteniamo perché è materia ancora più aleatoria e complessa della finanza.