Project Brillo: la Risposta di Google all’Internet of Things

Apple, ad esempio, si è portata avanti nella gara col suo Home Kit, una realtà già esistente da almeno un annetto che ha fatto discutere le realtà del settore (e non solo) legate alla domotica. L'idea stessa di poter connettere i dispositivi sempre presenti nelle nostre tasche con gli apparecchi di casa, siano esse forni e lavastoviglie o più semplicemente cancelli e garage, stuzzicava ben più di semplici curiosità. Nel frattempo la battaglia si è complicata, perché naturalmente i competitori più attenti hanno iniziato ad esplorare l'opportunità. E' con questo spirito che altri nomi altisonanti come Samsung, IBM, Facebook e Verizon (in collaborazione con AOL) hanno iniziato ad investire nel ramo e promettono di dare qualche fastidio alla nota casa di Cupertino. Il tutto è davvero sorprendente se pensiamo che è un settore di fatto nuovo, che il consumatore non ha nemmeno avuto modo di provare sul serio e quindi di vedere se impatterà concretamente sul suo stile di vita, senza praticamente benchmark a cui riferirsi. C'è un intero codice di termini e procedure che questi giganti dovranno esplorare e concordare nel procedere con i lavori in questo campo, così affascinante.

brillo_500(foto: cdn.pcworld.idg.com.au)