Venendo alle caratteristiche proprie di Project Brillo, l'executive Suchar Pichai svela che la nuova piattaforma lavorerà con Android e sarà supportata dal software mobile di prossima generazione Android M. Non è stato specificato se il gioiellino Nest, il termostato intelligente, servirà come centro di controllo o basterà un'app Android per gestire il tutto. Al di là di qualche esempio puramente verbale, non sono state rilasciate altre dichiarazioni su come potrà essere il lavoro finale che, pare, vedrà impiegati i migliori cervelli del celebre motore di ricerca. E' stata però annunciata anche una seconda piattaforma, chiamata Wave, che servirà come linguaggio di comunicazione tra smartphone, cloud e device in funzione proprio dell'internet of things. Brillo e Wave, dovrebbero funzionare contemporaneamente e in modo complementare. Di sicuro le case del domani promettono di non essere solo tecnologicamente all'avanguardia ma di dispensare anche consigli su abitudini e stili di vita di chi la abita, semplificando da un lato la vita degli individui e migliorandola dal punto di vista della salute. E queste non sono supposizioni ma è anzi la trascrizione della strategia che guida le grandi società tech nel raggiungimento dei loro obiettivi. Da oggi al loro raggiungimento ne vedremo delle belle.
