Regalare i Soldi per Migliorare l’Economia, Utopia o Progresso?

Esiste la povertà perché i poveri non hanno soldi

Per molte persone l’idea che i poveri non siano in grado di gestire il denaro è scontata. Da questa convinzione sono nate decine e decine di programmi sociali e una infinita giungla amministrativa che è alla base del moderno stato sociale. Negli ultimi decenni, con una forte accelerata dopo la crisi del 2008, il welfare si è spostato verso il mercato del lavoro, attraverso processi di reinserimento, partecipazioni forzate a lavori “volontari”, un ossimoro, confermando la vulgata comune che regalare soldi rende pigri.

In realtà regalare soldi non solo non rende pigri ma migliora la società in generale e la crescita economica . Molti studi confermano una stretta correlazione tra l’elargizione gratuita di denaro con

  • Calo della criminalità;
  • Calo della disuguaglianza;
  • Calo della malnutrizione;
  • Calo della mortalità infantile;
  • Calo dell’assenteismo scolastico;
  • Calo delle gravidanze adolescenziali;

“Il motivo principale della povertà è che i poveri non hanno abbastanza soldi” suonano quasi come una banalità le parole di Charles Kenny, economista del Center for global development, ma ciò che lui trova ancor più banale è la ricetta per risolvere il problema “il modo migliore per risolvere il problema è dargli dei soldi: non vedo cosa ci sia di così sorprendente”. A venire in supporto del suo punto di vista ci pensa un paper del Brooks World Poverty Institute, dell’Università di Manchester. Lo studio ha monitorato gli effetti del regalare soldi in vari Stati del pianeta, dal Brasile alla Namibia, dal Malawi all’India, dal Messico al Sudafrica. I ricercatori hanno riscontrato dei vantaggi che accomunavano tutti i casi: la famiglie fanno un uso sensato del denaro, la povertà diminuisce, ci sono grandi benefici a livello economico e sanitario, non ci sono ricadute negative sull’offerta di manodopera e lo stato risparmia.