Regno Unito, le Elezioni Spaventano i Mercati

Sull’Europa la spaccatura è ancora più profonda. I Conservatori hanno promesso all’elettorato un referendum sulla permanenza nella EU da tenersi entro il 2017, mentre i laburisti non si spingono oltre l’idea di una revisione degli accordi.

I sondaggisti ci raccontano che entrambi i principali partiti ondeggiano, nelle intenzioni di voto, tra il 32 e il 35% delle preferenze degli elettori, disegnando uno scenario di ‘Parlamento sospeso’ in cui solo una coalizione può definire una vera maggioranza di governo.

L’unica ipotesi che spaventa davvero i mercati è l’eventuale coalizione tra Conservatori e Ukip, che concretizzerebbe le probabilità di uscita del Regno Unito dalla UE.

Sul fronte forex non dovrebbero esserci colpi di scena, la Bank of England non dovrebbe alzare i tassi prima del primo trimestre del 2016. In un’ottica di lungo periodo, questa prospettiva indebolirebbe la sterlina rispetto al dollaro americano, ma la rafforzerebbe rispetto all’euro. Anche il il programma di QE attuato dalla Banca Centrale Europea spinge in questa direzione.