L'idea che Vincent ha avuto è che il miglior modo per combattere la povertà e la disoccupazione è ricostruire la dignità dei senza tetto. Molti di loro sono persone che hanno perso la famiglia da anni e si vergognano a mostrarsi ai figli per come si sono ridotti. Stare per la strada a chiedere soldi dalla nostra prospettiva è semplice, ma se ci pensiamo meglio è molto più facile dare che ricevere. Ecco perché il vero modo per reintegrare i senzatetto nella società è far recuperar loro la fiducia in se stessi, attraverso un inserimento progressivo nel mondo lavorativo e una vera e propria ricostruzione della loro persona. Emmaus Défi li aiuta in questo percorso, dando loro anche la possibilità di fare stage in aziende che hanno scelto di collaborare con l'associazione. Per sostenere il processo di sostegno dei senzatetto una parte dei ricavi dell'associazione senza fine di lucro proviene dall'attività di recupero di oggetti usati che vengono poi venduti in negozi a Parigi.
Il problema dei senza fissa dimora è enorme e i dati parlano chiaro: soltanto nella capitale francese ben 28800 persone non hanno domicilio fisso e 4000 persone dormono per strada.
Dopo alcuni anni di esperienza in Emmaus Défi, Vincent ha quindi deciso di lanciare l'applicazione "Lulu dans ma rue" per rispondere al problema della disoccupazione in modo ancora più mirato e concreto. Una piccola curiosità: "Lulu" è un nomignolo francese che viene utilizzato in modo affettuoso e vezzeggiativo per rivolgersi ad amici o familiari, da cui il nome del progetto "Lulu sul mio cammino" vuole suggerire ancora una volta come ci voglia poco ad avvicinare alla propria realtà quotidiana quelle persone che hanno bisogno di aiuto ma che spesso vengono facilmente tagliate fuori dalla società.

