In secondo luogo, nell’ultima decade abbiamo assistito ad una estrema semplificazione della conoscenza tecnologica di base richiesta per diventare un “tech entrepreneur”. Dato che la fase di digitalizzazione diventa più semplice, molti più individui possono permettersi di lanciare la propria idea di business senza dover far personalmente fronte a grosse barriere di fattibilità’ tecnica. Molte più persone possono ora creare un sito web senza aver ricevuto un’istruzione informatica estensiva: questo crea una base di imprenditori tech molto più ampia. Queste nuove, semplificate start-up operano principalmente nel ramo dei servizi web diretti a settori “information-centric” come ad esempio servizi finanziari, advertising, marketing e design. Sono proprio questi settori che tendono a formare distretti in grandi città, New York in primis, e ciò favorisce la nascita di aziende tech che offrano servizi collegati. Il vantaggio di New York, quindi, poggia sulla prossimità al mercato finale in questo caso.
La versione “east coast” della Silicon Valley sta vivendo un momento di successo e la contribuzione del settore tech all'economia newyorkese non è mai stato così significativo: 300 mila impiegati e il 7% del PIL della città’. Se i fattori di successo alla base continueranno ad essere preservati e coltivati, il futuro di questo importante hub sarà sicuramente costellato da grandi successi.
