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Focus Francia - Hollande allo sbando

Il revanchismo francese è un sentimento che da sempre arde nei cuori francesi con fierezza, nonostante spesso venga sfruttato come proxy di un imperialismo sfrontato e sfacciato, come lo stesso Francois Hollande: oggi come in Lybia, la Francia non indugia ad autoproclamarsi leader mondiale nella lotta contro il terrorismo, caso strano proprio nel momento in cui gli Stati Uniti hanno ridotto la propria presenza nel Medio Oriente ai minimi dal 2001. Se da una parte Obama ha rinnovato i suoi sforzi diplomatici piu’ impegnativi verso l’Asia tramite spionaggi e cyberattacchi, ma anche attraverso trattati che proclamano collaborazioni costruttive e lungimiranti, dall’altra l’Europa, spaesata e soffocata da un problema (l’immigrazione) causato proprio dall’interventismo americano, vaga senza un chiaro interesse politico unitario in cerca di una guida. Purtroppo per l’Europa, la guida sembra essere proprio quel Presidente che fino a qualche giorno fa sarebbe stato ricordato per aver registrato il piu’ basso tasso di gradimento dalla fine della Seconda Guerra Mondiale; infatti diversi polls hanno dichiarato in questi giorni l’attenuarsi delle statistiche negative in favore di un maggior apprezzamento del Presidente. Proprio una settimana prima dell’attacco di Venerdi 13, un sondaggio sponsorizzato da Le Figaro aveva rivelato che l’82% della popolazione non confidava nell’operato del Presidente; tuttavia in seguito agli attacchi, il suo tasso di gradimento è cresciuto di 8 punti percentuali.

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