Quali consigli senti di dare ai molti studenti fuorisede che vivono consumando panini per strada e scatolette di tonno?
“Un bel piatto di pasta nutriente. Per prepararlo non ci vuol niente, a volte si parla di problema di budget ma costa di più prendere un piatto pronto in rosticceria che prepararne uno a casa. L’alternativa è utilizzare carne come pollo o tacchino che basta poco per farli diventare buoni. Ci sono anche delle zuppe, d’inverno, saporitissime che costano poco rispetto a quello che si spende prendendo un piatto d’asporto. Comunque un piatto di pasta va sempre bene, in questo modo si mangia più sano”.
Dopo una giornata di lavoro torni a casa e… cucini?
“Dipende da che lavoro ho fatto durante il giorno, se ho cucinato faccio delle cose “easy”, se cucino italiano la sera cucino etnico: zuppa thai di pollo o latte di cocco che è roba in scatola, o un risottino in bianco, cucino molto facile per me. Se invece ho fatto appuntamenti tutto il giorno e sono stanco, ho più voglia di mettermi a cucinare perché mi rilassa”.
