I Tre Temi Fondamentali dell’Estate

Salvini ingestibile

salviniIo inizio a volergli bene. Dico davvero. Mettiamoci per un attimo nei suoi panni. Sei il leader della Lega, un movimento i cui sostenitori sono fidatissimi, convintissimi ma purtroppo non tantissimi. Non quanto i lepenisti francesi e nemmeno quanto i pentastellati, che in tre anni ti hanno sottratto quel voto di protesta su cui puntavi come alla roulette sul rosso dopo quindici uscite del nero. Quelli che prendi in giro ma con cui ti troverai a sponsorizzare il NO al referendum perché avete, per dirla social, un nemico in comune. Hai preso le distanze da Berlusconi, anche se non avresti comunque conquistato il voto dei moderati che piuttosto avrebbero sperato in una resurrezione stile araba felice con conseguente canto del cigno dell’ex premier. Dal quale comunque sei andato a cena qualche giorno fa per poi snobbare il suo candidato Parisi, tenendo in ogni caso a bada la belva leghista che è in te per cercare di ricomporre il disperato mosaico che è il centrodestra. Come se non bastasse, a dicembre in teoria il tuo partito deve rieleggere il suo segretario, e chissà che non si ricordino di quella volta in cui ti sei spacciato per amico di Donald Trump e optino per un grazie ma sei troppo ridicolo persino per noi. E quindi, cosa ti resta? Goderti le vacanze, ma non troppo prima che si pensi che non fai il tuo dovere. E allora via al viaggio culturale in Emilia Romagna. La Torre degli Asinelli, la Basilica di San Vitale, lo stabilimento di Giovanni Rana? No, il Papeete Beach a Milano Marittima. Penso che solo un genio potrebbe riuscire a spacciare la vacanza ignorante per missione politica. Infatti lui non ci riesce, però ci prova. E ci fa sapere che gli stabilimenti balneari della ridente località turistica sono sicuri: “Dopo le proteste della Lega e di tantissimi cittadini, quest’anno le spiagge di Milano Marittima sono controllate”. Da chi? Sicuramente da lui, da Giovanni Toti e dalla sexy vocalist in consolle, nell’ambito di un summit politico in cui tra ustione e mojito si inserisce perfettamente il selfie stile tredicenne ribelle fiero del piercing alla lingua. Che però lui deve avere da qualche altra parte nei pressi dell’ippocampo, perché mica si ferma. Infila una maglia della polizia e snocciola argomenti che fanno indignare il sindacato, il quale senza mezzi termini lo invita a evitare di utilizzare le forze dell’ordine nell’ambito dei suoi deliranti progetti di pulizia etnica, ricordandogli che gran parte dei tagli alle loro finanze (per i quali il numero uno del Carroccio e dell’estate 2016 si mostra sempre molto sconcertato) li ha fatti il suo amico Maroni nell’ultimo governo. E allora perché non chiudere in bellezza a Soncino, durante una festa della Lega, a torso nudo, tirando fuori una bambola gonfiabile e paragonandovi la presidente della Camera Laura Boldrini? Che magari mi sbaglio, ma credo avrebbe di gran lunga preferito “cicciottella”.