USA e Cina: C’eravamo Tanto Amati

Intanto negli Stati Uniti la propaganda aveva già messo in moto il proprio motore. Tra il 1942 e il 1945, venne commissionata e prodotta dal governo americano "Why We Fight", raccolta di sette film realizzati sotto la supervisione di un mostro sacro come Frank Capra, con l’intento di convincere e sostenere l’intervento bellico. Una di queste pellicole era "The Battle of China”, intenta a denunciare le atrocità commesse dai giapponesi nei confronti della Cina, atrocità racchiuse nella domanda: “Perché uomini, donne e bambini innocenti cinesi devono morire sotto una pioggia di bombe giapponesi ?”.

Diapositiva film Frank Capra

Non ci si limitò, però, solo al cinema propagandistico: la rivista Time, infatti, mise in copertina il leader militare cinese Chiang Kai-shek per ben due volte tra il 1938 e il 1942, definendolo insieme alla moglie Soong Mei-ling “International Man & Wife of the Year” per la loro resistenza all’occupazione giapponese. La stessa Soong Mei-ling, durante un dibattito tenuto al Congresso svoltosi nel 1943 al Cairo (prima persona di nazionalità cinese a poterselo permettere ) sollevando la sua causa in difesa della Cina, paragonò la rivalità presente a quella tra Germania e USA, come una sorta di discorso innalzato a evidenziare la distinzione tra buoni e cattivi: “Il Giappone nelle sue aree occupate ha maggiori risorse della Germania. Più sarà lasciato in possesso di queste risorse e più forte diventerà. Ogni giorno che passa riuscirà e continuerà a strappare vite americane e cinesi”.