Canny (nome che si ispira all’inglese Jerry Can, cioè tanica) è un contenitore di plastica, modellato sulla forma delle taniche di benzina old style, al cui interno trovano spazio un metal detector, un sensore GPR (acronimo di gruond penetrating monitor) che serve a scandagliare in profondità il terreno e un sensore per i vapori generati da sostanze esplosive, oltre a dei paletti per delimitare la zona a rischio, un kit di pronto soccorso e dei contenitori di acqua per sconfiggere il principale nemico degli sminatori: la disidratazione.
L’aspetto sociale non esaurisce però il mondo di Bibak: quella fondata da Selene Biffi è infatti una Startup con tutte le carte in regola per avere successo, formata da un team di 5 addetti, che ha trascorso un periodo di incubazione di tre mesi presso lo Statup Bootcamp HighTech XL di Eindhoven e che ha vinto premi internazionali il premio per la sostenibilità di Ernst & Young.
Al momento il prodotto è in fase di test sperimentali sul campo, ma, come si può leggere sul sito della Startup, la commercializzazione è già prevista per il prossimo anno, nella speranza che possa dare un aiuto significato ad un problema tanto antico quanto drammatico.
