Che ne sarà di loro? Secondo gli esperti, a stabilirlo sarà l’accordo prematrimoniale che i due hanno sicuramente firmato, dato che non sono nuovi al tema: Pitt ha già divorziato dalla Aniston, la Jolie da Jonny Lee Miller e da Billy Bob Thornton. Con questo tipo di contratto, ogni guadagno o bene risalente al periodo pre-matrimoniale resterebbe di proprietà dei singoli, mentre tutto ciò che è stato acquisito successivamente verrebbe diviso. Secondo i termini dell’accordo o, nell’irrealistica mancanza di esso, al 50% come vuole la legge della California. Al momento, come si legge nella richiesta di divorzio, il destino dei loro possedimenti - che comprendono la casa di Pitt da 6 milioni di dollari a New Orleans, la loro tenuta nella parte orientale di Hollywood, il castello da 60 milioni nel sud della Francia dove si sono svolte privatamente le loro nozze, la villa da 5 milioni a Santa Barbara, l’isola a forma di cuore di fronte a New York che Angelina ha regalato a Pitt per il cinquantesimo compleanno per un valore di 12,2 milioni - non è chiaro nemmeno alla Jolie.
C’è da sperare che non si divida la Jolie-Pitt Foundation, con la quale i quasi ex coniugi hanno donato globalmente oltre 17 milioni di dollari per cause umanitarie, confermando la filantropia già dimostrata nel dare in beneficenza i quasi 20 milioni di dollari raccolti vendendo l’esclusiva delle immagini del loro matrimonio e della nascita dei due gemelli. C’è da sperare, ma questo è quasi sicuro, che abbiano già accuratamente ponderato ogni minimo dettaglio, che gestiscano la cosa nel modo più discreto che la loro fama consente, che ne escano con signorilità e che diano priorità assoluta alla serenità dei figli. Esattamente come in ogni divorzio. C’è da sperare, soprattutto, che Maria e Maurizio resistano per sempre.
