Brasile-Germania Atto Secondo: dal Calcio alle Relazioni Economico-Commerciali

Lo spazio per dare ulteriore impulso alle relazioni economico-commerciali dunque sembra non mancare, così come non fanno difetto già oggi segni visibili della collaborazione sui fronti della ricerca e innovazione (e qui il riferimento obbligato è al  Max-Planck-Science-Tunnel a San Paolo).

Da un lato, quindi, il fronte dell’alta tecnologia. Dall’altro, la forte domanda di interventi infrastrutturali e logistici, la necessità di spingere gli investimenti in direzione delle energie rinnovabili, nonché il miglioramento dei servizi dedicati alla cura delle persone e all’istruzione. Tutti ambiti che, come ha sottolineato Stefan Zoller, aprono alle imprese tedesche nuovi spazi di opportunità da cogliere sul territorio brasiliano.

Opportunità che però nascondono anche qualche insidia. In Brasile persistono ancora condizioni e pratiche dalla natura quasi strutturale, che complicano il possibile coinvolgimento della Germania e del suo tessuto imprenditoriale. Una questione avvertita come particolarmente critica è legata  alle gare d’appalto, che sistematicamente tendono a premiare chi fa l’offerta più economica. Un approccio tendenziale incompatibile con l’operato delle imprese tedesche, focalizzate sulla qualità e sul carattere differenziale della propria offerta piuttosto che sulla leadership di costo.