Brasile-Germania Atto Secondo: dal Calcio alle Relazioni Economico-Commerciali

Proprio sulla leadership di costo, invece, l’industria cinese ha costruito parte del proprio successo. Il timore che Pechino possa assumere il ruolo di partner commerciale privilegiato in Brasile, ma più in generale nell’intera America Latina, non pare certo ingiustificato. La preoccupazione è legata al fatto che la quota - pari quasi al 20% -  della produzione industriale brasiliana generata dalle imprese tedesche possa subire presto una compressione.

Ecco dunque che per non perdere la posizione raggiunta e per non veder ridimensionata la consistenza delle relazioni commerciali avviate, anche al sistema politico tedesco si chiede un supporto. L’obiettivo è quello di sostenere l’operatività delle 1600 aziende ad oggi attive nella nazione più popolosa del Sud America, promuovendo al contempo nuove aperture e progetti industriali.

In particolare, il supporto della politica è richiesto per colmare l’assenza di un accordo sulla doppia imposizione. Una volta risolto questo problema e una volta ridotto il peso dell’elefantiaca burocrazia presente in Brasile e dei costi ad essa associati, il secondo atto delle relazioni economico-commerciali tra Berlino e Brasilia potrà iniziare.