Crisi Greca & Poesia: Essere Privi di Speranza Non Significa Essere Disperati

Come sempre partiamo dall’analisi dei dati economici di comune conoscenza, per poi evidenziare alcuni “giudizi di valore”. Innanzitutto che non sia solo un problema greco lo si capisce subito da alcuni dati: il debito della Grecia ammonta a 323 miliardi di Euro, di cui 65 miliardi in mano a Banche e Privati; il Fondo Monetario Internazionale detiene, invece, circa trenta miliardi di titoli di debito greco; la Banca Centrale Europea ne ha circa 20 miliardi; e i rimanenti sono detenuti per 142 miliardi dal Fondo Salva-stati e circa una sessantina di  miliardi direttamente dai singoli Stati Europei .

Per quanto riguarda i Paesi, l’esposizione verso la Grecia, considerando sia la quota diretta e sia l’apporto verso il Fondo Salva-stati è la seguente : la Germania quasi 60 miliardi di euro, la Francia oltre 40 miliardi e L’Italia 39 miliardi. Immaginatevi quale disastro, un “default” del debito di Atene, comporterebbe per le già difficili finanze pubbliche anche per il nostro Paese. Questa è la prima “trappola” che ha determinato, già nel 2010, il rifiuto da parte della Germania della possibilità per la Grecia di dichiararsi “insolvente”.  Ne scopriremo altre due di “trappole” simili.

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