Da John Lennon a Fedez, Quando la Musica si Scontra con la Politica

L’assassinio di Lennon, oltre che privare il mondo del suo talento compositivo, ci ha impedito di conoscere la sua opinione su uno dei soggetti politici più discussi della storia del Regno Unito: Margaret Thatcher.

Chi invece si è espresso senza mezzi termini sull’operato della Lady di Ferro è stato il cantante degli Smiths, Morrissey: personaggio particolare e paroliere geniale, Morrissey e la sua band provenivano da una delle città inglesi che – oltre ad aver dato i natali ad alcuni tra i  più importanti gruppi della storia britannica – ha subito di più le politiche thatcheriste: Manchester. Indipendentemente dall’opinione che si ha riguardo l’operato della prima Primo Ministro donna della storia d’Inghilterra, è oggettivo sottolineare come le politiche energetiche ed industriali abbiano contribuito a deteriorare la situazione di alcune città del Nord dell’Inghilterra come Manchester. Tutti i musicisti mancuniani più celebri hanno espresso pareri negativi sugli undici anni di governo della Lady di Ferro, ma tra essi Morrissey è stato sicuramente il più diretto: da solista ha pubblicato una canzone dal titolo Margaret on the guillotine evidentemente dedicata alla Lady di Ferro, e nell’Aprile 2013 quando la Thatcher si è spenta all’età di 87 anni l’ha ricordata definendola “spaventosa e senza un briciolo di umanità”.

morrissey

Il gruppo più famoso proveniente da Manchester sono però stati  indubbiamente gli Oasis, il cui leader Noel Gallagher si è espresso più volte in maniera critica nei confronti della Thatcher, pur sottolineando come il crescere in una zona cosi depressa lo abbia paradossalmente aiutato a sviluppare il suo talento : “La ragione per cui ci sono cosi tante grandi band che vengono da Manchester è che è una città orribile in cui non c’è niente da fare. Se fossi nato a Roma non avrei mai scritto una canzone in vita mia”.