Gli italiani come accoglierebbero una Food Valley?
Positivamente. Gli italiani credo accoglierebbero volentieri la questione: il tema ogni giorno cresce di più, è semplice da comprendere e non c'è nulla di fuorviante: per rilanciare un paese, è necessario che questo si internazionalizzi ai massimi livelli e sviluppi a fondo i suoi punti di forza. La tematica agroalimentare è d'interesse nazionale e così pure lo sviluppo, l'innovazione e le tecnologie in questo settore.
Che impatto avrà sul nostro paese un progetto del genere?
Assolutamente positivo. Il sito di Expo - con la nostra proposta - diventerà un centro internazionale di ricerca della filiera agroalimentare, che vedrà riunite università, startup, centri di ricerca. Tutto questo avrà un impatto positivo sul PIL, ma per realizzare un progetto simile è fondamentale un dettaglio: per crescere, bisogna stimolare l'innovazione.

