Fertilità e Banche, Come Le Istituzioni Finanziarie Influenzano La Dimensione Familiare

In letteratura si è cercato più volte di individuare i motivi che inducono le famiglie alla decisione di sostenere quanti più (o quanti meno) figli possibile, uno dei quali sembra essere proprio la possibilità di farvi affidamento per un supporto economico durante gli anni della vecchiaia. Tale spiegazione - suggerita per la prima volta da Philip A. Neher nel 1971, nota anche come la "old-age security hypothesis" - lungi dall'essere una teoria generale, ci offre una singolare prospettiva per comprendere il "calcolo procreativo" per il quale la progenie non rappresenta soltanto una fonte di felicità ed il compimento di un percorso di vita, ma diviene un utile "strumento" futuro di sostentamento finanziario.

Per testare tale ipotesi, nel tempo svariati economisti si sono susseguiti nell'analisi degli effetti demografici di un progressiva crescita delle "reti di protezione" economica offerte dagli istituti di credito, basandosi sull'assunto che individui con una maggiore sicurezza finanziaria non avrebbero avuto bisogno di procreare una numerosa prole su cui poter contare una volta divenuti vecchi. Tuttavia, sinora i risultati della ricerca sembrano offrire risultati contrastanti su tale relazione.