Fertilità e Banche, Come Le Istituzioni Finanziarie Influenzano La Dimensione Familiare

Una possibile svolta all'irrisolto dibattito accademico ci viene oggi fornita da tre economisti, Alberto Basso, Howard Bodenhorn e David Cuberes nel loro nuovo lavoro "Fertility and Financial Development: Evidence from U.S. Counties in the 19th Century". L'analisi sfrutta i dati sui tassi di fertilità e lo sviluppo finanziario in 196 contee degli Stati Uniti del XIX secolo - quando ancora un sistema di previdenza sociale non era diffuso - per provare indirettamente tale teoria. Dopo aver controllato per vari fattori in grado di creare variazioni nei livelli di fertilità tra le contee e le potenziali correlazioni spaziali, gli autori hanno dimostrato che la presenza di una banca ed il livello di sviluppo finanziario in una data contea sono fortemente associati ad un più basso rapporto "figlio per donna" - in particolare tali variabili hanno contribuito ad una riduzione del rapporto del 3 percento, circa un quarto della deviazione standard a livello nazionale.

"Non stiamo sostenendo che la 'sicurezza di vecchiaia' sia il principale fattore - nemmeno il più importante - capace di modellare la fertilità", specificano i tre ricercatori. Tuttavia "abbiamo fornito una prova convincente per la old-sage security hypothesis". Le implicazioni in termini di policy sono immediate ed, ovviamente, non ristrette all'America del 1850. Con un mondo in via di sviluppo che sta progressivamente emergendo, il rafforzamento degli istituti finanziari potrà costituire un canale importante attraverso il quale i tassi di fertilità andranno a ridursi.