Forbes, Riletta la Classifica sui Club di Calcio. Svelati Tutti i Segreti del Ranking

Abbiamo provato a dare una risposta a queste domande mettendo a confronto il multiplo sul fatturato utilizzato da Forbes con alcuni parametri (volume del giro d’affari, redditività, proprietà dello stadio e percentuale di riempimento, numero di tifosi nel mondo e numero di Champions League in bacheca).

E’ emerso che i tre club ai primi posti della classifica di Forbes primeggiano sulla base di tutti questi indicatori. Il Bayern, che pure non sfigura sia dal punto di vista finanziario sia da quello sportivo, e’ un passo indietro perché’ può contare, almeno per ora su un bacino di tifosi nel Mondo, inferiore a quello di Real, Barca e ManU. Milan, Juventus e Inter si trovano invece in terza fascia perché pur potendo contare su palmares europei di tutto rispetto o non hanno la proprietà dello stadio, come nel caso delle due milanesi,  o hanno un numero tifosi nel mondo non all’altezza delle grandi d’Europa, come nel caso della Juve.

Si tratta ovviamente di un mero esercizio empirico, che non vuole avere pretese di scientificità. Tuttavia, anche il buon senso ci dice che per poter massimizzare il proprio valore i club italiani, che possono contare su un passato glorioso in Europa ( non per niente il Psg si trova in ultima fascia) dovrebbero lavorare  in termini di sostenibilità finanziaria, infrastrutture e soprattutto di vittorie in campo europeo. Anche se quest’ultimo aspetto da solo non basta, visto che sia il Milan campione d’Europa nel 2006/07 sia l’Inter del triplete nel 2009/10, non sono mai andati oltre il quinto e il settimo posto rispettivamente.

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