Giovani alla Riscoperta della Filosofia: le “Romanae Disputationes”

Come e quando è nata l’idea delle Romanae Disputationes?

L’idea risale al 2012, quando ho iniziato, con altri docenti, il corso di aggiornamento “La Bottega di Filosofia” (legato all'associazione Diesse, ndr), che ho fondato e coordino dal 2012 appunto. La proposta era quella di incontrare le università, proprio riconoscendo l’urgenza di noi docenti liceali di tornare a studiare, conoscere e frequentare il mondo della ricerca. Data la bellezza di questo percorso coi Professori Costantino Esposito e Carmine Di Martino, e altri ancora, ho pensato di far partecipare anche i miei allievi e quelli degli insegnanti che partecipavano al progetto. Grazie ai docenti dell'associazione ToKalOn-Didattica per l'eccellenza, abbiamo proposto un percorso che potesse ravvivare e coinvolgere l’interesse dei ragazzi. Così è cominciata l’avventura delle Romanae Disputationes.

Con l'associazione ToKalOn, quanti e quali eventi organizzate?

Organizziamo innanzitutto le Romanae Disputationes, che si dividono in due momenti: il primo è il lancio a ottobre, nel quale invitiamo due docenti universitari a introdurre il tema scelto. In questa edizione, hanno partecipato 2.200 studenti, 800 in più della scorsa, in streaming da Roma. Il secondo momento, poi, è quello tra febbraio e marzo della tre giorni di lavoro coi docenti universitari, la quale chiude il lavoro svolto nelle scuole proprio a partire dall'inizio dell'anno scolastico. Oltre a ciò, ToKalOn propone a seguito delle Romanae Disputationes, una Summer School di due settimane a Boston per lo studio della lingua inglese, ma che prevede anche un seminario di cultura e di filosofia contemporanea, coordinato dal Professor Mario De Caro (Tufts University of Massachusetts). Oltre allo studio della lingua e la visita della città, vengono offerte anche 10 ore di corso di giornalismo, di diritto, di American Food e di filosofia americana, con docenti di Boston.