Qual è la missione di Girls in Tech?
"L’attività è focalizzata sull’empowerment, l’impegno e la formazione delle donne nel settore della tecnologia e nel mondo startup. Lo scopo principale e la missione di GiT è quello di promuove la crescita e il successo delle donne e delle startupper nel settore della tecnologia, offrendo una varietà di risorse e strumenti quali workshops e lectures, networking, tavole rotonde, conferenze, social engagement ed eventi di recruitment, entrepreneurship school, GiT University per integrare e rafforzare ulteriormente la carriera professionale e le aspirazioni nel mondo della tecnologia.
Le vostre iniziative stanno ottenendo delle buone risposte?
"In Italia in 6 mesi abbiamo organizzato il primo mini corso sull’ABC dello startupper declinato in 10 workshops da settembre 2013 ad aprile 2014. Abbiamo organizzato Rails Girls e insegnato a 60 ragazze a programmare in Ruby on Rails e lanciato la Female Founders in Tech List, un progetto che ha come obiettivo quello di raccogliere tutte le donne italiane che hanno una startup e raccontare chi sono e cosa stanno facendo".
Il settore tecnologico è ancora un ambiente prevalentemente maschile? Se sì, da cosa nasce questa condizione?
"C’è sicuramente uno stereotipo per il quale gli uomini sarebbero più portati per le materie scientifiche. In realtà studi di sociologia insegnano che questo succede perché fin dalla tenera età, i ragazzi vengono più seguiti dagli insegnanti (inconsciamente) proprio durante le lezioni di matematica o geometria. Una ricerca dell’Ocse ha dimostrato infatti che una ragazza che vuole eccellere nella matematica, oltre a dover superare le difficoltà della materia, deve prima combattere contro lo stereotipo che la matematica non sia fatta per lei. Insomma, le ragazze si scoraggiano in partenza".
Sentiamo parlare spesso di "Gender Gap", nel settore tecnologico questa differenza è ancora più marcata rispetto ad altri settori? In Italia com’è la situazione?
"Come riportato dal rapporto Startup Genome, la percentuale di startup in rosa si aggira intorno al 10%. Noi non consideriamo incoraggiante questo dato, soprattutto considerato che in Italia si attesta intorno al 5-6% del totale. Eppure anno per anno si nota un miglioramento, e tanti eventi e iniziative hanno portato alla luce la questione, con programmi di mentorship e di educazione per le giovani ragazze volte a spronarle e incoraggiare la loro educazione in materie scientifiche e tech. Speriamo che anche in Italia programmi del genere prendano piede, noi da parte nostra siamo rimaste davvero soddisfatte della partecipazione ai nostro workshops e a Rails Girls".
