Gli Aiuti Internazionali sono Davvero Efficaci? La Prospettiva di Sebastian Edwards

Nonostante i numerosi studi e gli svariati modelli analitico-esplicativi impiegati, le ricerche condotte per valutare l’efficacia dei piani di aiuto economico di taglio internazionale non hanno però condotto a risultati statisticamente significativi. Ovvero, non è stata trovata una relazione evidente tra aiuti e crescita dei paesi beneficiari. Questo perché, come sottolineano Bourguignon e Sundberg, tale relazione si manifesta attraverso una grande varietà di canali e direzioni, motivo per cui considerare tutte le forme di aiuto in modo indistinto - come si è storicamente fatto - rischia di portare a conclusioni improprie.

L’econometria non ha dunque consentito ad oggi di rispondere all’interrogativo sull’efficacia degli aiuti internazionali. Sono stati forniti spunti importanti, come l’evidenza del rapporto bidirezionale tra agenzie internazionali e politiche dei paesi destinatari degli aiuti. Spunti e dati concreti, se si considera l’evidenza empirica riscontrata da Paul Collier, in base a cui negli ultimi 30 anni i piani di sostegno economico hanno accelerato la crescita del Pil tra le nazioni più povere del mondo in misura pari a circa l’1% (dato non trascurabile per paesi in condizioni economiche drammatiche).

Restano però ancora da scardinare quelle scatole nere, come le definisce Edwards, che celano i motivi alla base del successo, ma talvolta anche dell’insuccesso, di certe iniziative di sostegno ai paesi in via di sviluppo.