Gli Scienziati Passano da LinkedIn a Publons

Publons, una startup neozelandese, si è recentemente guadagnata un’intervista sulla prestigiosa rivista Nature. Il nome di questa startup viene dalla scherzosa invenzione di una nuova unità di misura in grado di parametrizzare l’output scientifico: il publon, appunto, che richiama all’unità di misura dell’elettricità, l’elettrone (electron in inglese). Il cofondatore Andrew Preston, il quale ha iniziato la propria avventura con un finanziamento di 300.000 dollari, racconta nell’intervista che lo unique selling point di questa azienda si basa proprio sulla monetizzazione di un impegno che richiede non solo tempo, ma anche l’accumulo di competenze settoriali non facilmente spendibili al di fuori del mondo accademico.

I reviewer che decidono di iscriversi a Publons possono pubblicare, in maniera piú o meno anonima e dettagliata, la cronologia delle loro peer review, ricevendo publons per la frequenza e la qualità del loro operato. Grazie a questi punti, possono poi vincere delle ricompense, che vanno dall’utilizzo gratuito di servizi per ricercatori quali Altmetrics e Mendeley, a buoni acquisto di Amazon o voucher per l’acquisto di forniture da laboratorio.