Commentiamo insieme solo alcuni dati. Fanalino di coda per Vera Wang che ha buoni risultati nelle prime due metriche, mentre decisamente più bassi nella terza. Stupisce anche Levi's: 89.4% di familiarità, 65% di affinità e solo il 46.8% di word of mouth, si piazza al quarantacinquesimo posto. Un discorso simile può essere fatto per Dove: un rispettabile trentasettesimo posto, con ottimi punteggi per le prime due voci e solo un 44.9% come indice del passaparola. Stupiscono anche, e non positivamente, Louis Vuitton, Chanel e Marc Jacobs (tutti in sequenza a partire dalla trentesima posizione). Qui si alza leggermente il word of mouth ma si abbassa la familiarità (solo l'82% in media).
Avvicinandosi alla vetta della classifica si scopre che i brand nel campo della cosmetica hanno voti piuttosto simili tra le tre metriche, con un buon posizionamento soprattutto per quanto riguarda l'affinità. Troviamo quindi Maybelline al tredicesimo posto e MAC al dodicesimo. In top ten spiccano Nike, Urban Outfitters, H&M, Sephora, Converse, ben due brand di Victoria's Secret (il brand classico e il sub brand PINK) e Forever 21 che si aggiudica il primo posto. I brand di lusso quindi vengono scalzati da brand molto conosciuti ma che creano più engagement tra i consumatori. Insomma, concludendo con le parole di Jason Wagenheim, vice presidente di Teen Vogue: "Per i marketers è essenziale capire come questi consumatori sono connessi con i brand".
