Grecia ed EU: Il Nuovo Dilemma del Prigioniero

In questo contesto, sembra impossibile riuscire a conciliare le dichiarazioni sugli atteggiamente inconcludenti del ministro delle finanze greche con la chiarezza delle sue idee espresse, per esempio nel suo libro"IL MINOTAURO GLOBALE". In questo volume scitto nel 2012, Varoufakis individua la causa  della crisi di eurolandia nella mancanza di un meccanismo di riciclo delle eccedenze tra i paesi membri ed arriva a considerare il default di uno stato in deficit cronico che continua ad accumulare debito (leggi Grecia) come un atto dovuto. Individua però anche i 3 meccanismi che consentirebbero al sistema di funzionare:

- Subordinazione dell’aiuto della BCE alle banche alla cancellazione di una quota consistente di debiti dei paesi deficitari da queste detenuto

- Iscrizione nei libri della bce di porzione del debito pubblico degli stati membri attraverso obbligazioni emesse dalla BCE stessa

- Pieno sfruttamento della BEI quale meccanismo di ricircolo delle eccedenze che consenta di prendere a prestito le eccedenze dei paese i europei produttori di surplus e di investirle nelle regioni deficitarie d'europa.

Pertanto da una persona che ha da tempo le idee estremamente chiare e che e' considerato un maestro della teoria dei giochi, ci si deve attendere che il suo temporeggiare sottintenda una strategia precisa quale, per esempio, quella di concedere il tempo necessario affinché' l'Europa comprenda di trovarsi nel bel mezzo del dilemma del prigionerio ed abbia davanti un avversario che puo' apparire arrogante, ma e' tutt'altro che sprovveduto. La partita non e' facile ed ammesso che l'assioma di razionalità' regga, entrambe le parti devono prendere la stessa decisione e ciòe' il compromesso tra riforme e aiuti.