Il Magico Mondo dei Colloqui di Lavoro

C'è anche chi va sul pratico: "Mi faccia il P&L di giochi preziosi. Lei sa in che paese giochi preziosi esternalizza la produzione, no? Perché in Cina e non Corea? Se lei fosse il CEO di Telecom, preferirebbe le ricaricabili o i telefoni fissi? Che differenza c'è tra i bilanci di Tim e Vodafone?". Lui è così martellante che temi respiri attraverso delle branchie ma tu gli stai dietro, inizialmente pensi che Vodafone abbia i costi del pinguino doppiato da Elio da ammortizzare ma alla fine ti destreggi tra il rischio di cambio e i derivati sullo yuan, tra Kim Jong, Xi Jinping e uramaki ebiten, tra entrata di cassa immediata versus credito commerciale, tra factoring e cartolarizzazione dopodiché chiedi una sostituzione tipo Pato quando la sera prima ha esagerato con Barbarella.

Ma c'è anche chi punta sulla politica internazionale: "Come contrasterebbe il rischio geopolitico implicito nella costruzione di un ponte in Turchia? Con quali paesi confina la Turchia? Che progetti ha Putin per i prossimi anni?". In quel momento per te il planisfero è buio e la terra piatta, poi però accantoni i deliri antitolemaici e spari un GreciaSiriaIraq tutto d'un fiato sperando che gliene bastino tre, parli degli elicotteri abbattuti e di quanto Putin sia sempre molto maschio ma sinceramente non conosci i suoi programmi per il weekend quindi figuriamoci per il quinquennio.

colloquio

E che se vuole possiamo parlare anche delle presidenziali americane o della dittatura somala ma avevo capito che il colloquio fosse per una posizione di analista finanziario e non di ambasciatrice ONU. Colpa mia. Non che le domande personali siano meglio. Tra pregi e difetti, sport e interessi, punti di forza e di debolezza faresti prima a girare un video di presentazione per Uomini e Donne così da far loro sapere anche che in passato sei stata tanto delusa e che il mare ti rappresenta. E se ci sono volte in cui non sai davvero come acquistare credibilità e vorresti nasconderti in una scatola di cartone tipo Venere Capitolina all’arrivo di Rouhani, ce ne sono altrettante in cui la tentazione è quella di alzare i tacchi, raggiungere la soglia, girarti con il disprezzo nello sguardo e dire: “Sapete cosa? Vi farò sapere”.