Il Problema Delle Relazioni A Distanza Non È la Distanza. È la Relazione.

Certo, c’è chi prende questo periodo come una lussuriosa parentesi in cui tutto è concesso perché sa che la sua storia va a gonfie vele ma quando ti ricapita di darlo a destra e manca senza conseguenze. Il problema sta proprio lì. Primo, perché se lo vuoi dare a destra e a manca la tua relazione le vele le ha tirate in barca insieme ai remi e da molto tempo. Poi sei liberissimo di farti prendere in giro dal tuo pene per l’eternità ma tant’è. Secondo perché le conseguenze tu non le vedi ma lei sì.

Prima o poi ti fregherai da solo, o perché diventerai assente o perché diventerai troppo presente, in ogni caso ti tradirà quell’impercettibile cambiamento a ultrasuoni che solo le donne e i delfini possono apprezzare. Una cosa che possiamo captare tutti senza spazio all’incertezza è, banalmente ma non troppo, la voglia che ognuno ha dell’altro. Quella per la quale non servono né messaggi né imbarazzanti chiamate Skype all’insegna di pixel e buffering, quella che fa percepire la reciproca presenza anche dopo settimane di assenza.

Se c’è quella, e c’è sempre, e c’è a doppio senso, quei sei mesi possono tenersi anche in una spiaggia nudista per attori porno bisessuali a Ibiza. Se non c’è, o c’è a giorni alterni, o c’è unilateralmente, perdere la testa sarebbe facile anche in un parco naturalistico per vegani mentre si osserva la masticazione degli alpaca. Chi s’è visto infrangere la puntata di boss delle cerimonie da un semestre all’estero non deve disperarsi. Prima o poi sarebbe successo. E poi pensate che c’è chi sta peggio: basta dare un’occhiata in giro per vedere che i più distanti, a volte, sono quelli che si tengono per mano.