A tali previsioni si aggiunge il fatto che ad oggi sono quasi 600 milioni in Cina le persone ad utilizzare Internet - secondo un altro report di McKinsey "già il 68 percento della classe media vi ha accesso, rispetto al 57 percento della popolazione urbana totale". "Un mercato enorme - ha commentato Anthony - quasi il doppio della popolazione degli Stati Uniti" - e Alibaba già lo domina. Solo Taobao, l'equivalente cinese di eBay, e Tmall, sito web di alto livello dove sono direttamente le marche a vendere ai consumatori - entrambi di proprietà di Alibaba International - rappresentano l'80 percento dell'e-commerce del Dragone - una portata che rende la compagnia di Jack Ma irresistibile anche agli occhi dei marchi internazionali intenti a raggiungere la nuova classe di consumatori cinesi.
"E' una grande opportunità per noi", ha riferito Daniel McKinnon, Head of Global Brand Protection di New Balance, la società di sneaker con sede a Boston. "Alibaba è giù più grande di Amazon e eBay messi insieme, e la loro penetrazione nel mercato è ancora relativamente bassa". Nel frattempo, con un'IPO interamente sottoscritta in soli due giorni, Alibaba va letteralmente a ruba. Stando alle indiscrezioni fornite dall'Economic Times, il libro ordini del colosso cinese del mercato retail online, prossimo alla quotazione a Wall Street, avrebbe già fatto il tutto esaurito. Il sesamo della futura borghesia è ora aperto. Chissà quali ricchezze contiene.
