Imprese Cooperative: I Tratti Distintivi da Non Dimenticare per la Competività

Tutto bello, giusto ed equo. Un modello d’impresa che apparentemente non ha punti deboli. Apparentemente, appunto. Perché se anche investendo molto in una cooperativa, il mio voto pesa come quello di un socio che ha un numero minimo di quote e se la remunerazione garantitami è modesta, allora raccogliere capitale di rischio per finanziare importanti progetti di sviluppo sarà alquanto difficile. Ecco spiegato il motivo della crescita moderata delle attività nella fase di costituzione dell’impresa (quando ancora non sono state accumulate sufficienti risorse) e la formazione graduale di un patrimonio comune di proprietà indivisibile (mediante l’autofinanziamento, cioè la parte di utile non distribuita).

Se a tutto ciò si aggiunge la scarsa propensione a diversificare (perché centrale è il contributo dei soci e questi hanno solitamente capacità focalizzate su un dato settore), si può comprendere come il modello cooperativo abbia proprie specificità. Trascurarle o dimenticarle non può che rivelarsi per il management un clamoroso autogol, con quasi inevitabile sconfitta dell’impresa cooperativa sul campo da gioco del mercato.