Intervista a Lorenzo Bernardi: la Mia Vita ad Ankara tra Attentati e Successi Sportivi

HalkBank è notoriamente conosciute come la banca di Erdogan e del suo partito, l'Akp; nel 2013 è stata colpita da un grosso scandalo di riciclaggio di denaro. Questi eventi hanno avuto un qualche effetto sulla squadra e la società?

Sinceramente nel 2013 non ero ancora in Turchia. Halkbank ha grosse disponibilità economiche; nell'ultimo periodo ha fatto delle operazioni molto importanti sul mercato internazionale. Ha messo assieme un gruppo di giocatori stranieri, facendo un grande salto di qualità nei ranking europeo. Sono sempre stato ascoltato e accontentato nelle mie richieste, quindi da questo punto di vista non posso lamentarmi".

Negli ultimi 5 mesi la Turchia è stata colpita da ben tre attentati terroristici. Come ha reagito la squadra?

"Da un punto di vista professionale il rendimento dei giocatori non è assolutamente calato. Tuttavia, per coloro che hanno famiglia e bambini il contraccolpo psicologico si è percepito; è arrivata la sensazione di paura, del non sentirsi più sicuri. Personalmente sono stato toccato, ma fino ad un certo punto. La mia famiglia in Italia ha risentito molto di più di questa situazione di terrore. Quando si è lontani, all'esterno è tutto molto più amplificato. Tuttavia ho modificato il mio modo di vivere, non che facessi una vita particolare, ma ho iniziato ad evitare di andare fuori a cena per evitare di incappare in situazioni spiacevoli".

Che progetti hai per il futuro?

"Domenica è finita la stagione. Mi prenderò un periodo di pausa: riposo fisico e sopratutto mentale. Non voglio pensare nell'immediato alla pallavolo; penso che le scelte vadano ponderate molto bene".