L’Economia del “Gatto Nero”, Il Costo della Superstizione Per Gli Investitori

Per raggiungere tale risultato gli analisti si sono avvalsi di un indicatore - "superstition index" - costruito appositamente per misurare quanto il comportamento degli investitori sia guidato da credenze superstiziose. Costruendo l'indice per varie tipologie d'investitori, i ricercatori hanno anche scoperto che tali tendenze non si riscontrano nella condotta degli investitori istituzionali, i quali tendono ad operare in borsa prevalentemente attraverso processi automatici e sulla base di algoritmi, piuttosto che su credenze scaramantiche (vedi Figura 2 e 3).

Figura 2. Investitori Individuali

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Figura 3. Investitori Istituzionali

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La preferenza per i numeri tondi - ossia quelli che terminano con 0 o 5 -, un fenomeno indipendente da fattori culturali, già abbondantemente documentato nella letteratura, noto anche come "price clustering", è anch'essa molto diffusa nella distribuzione. Quel che sorprende dei risultati raggiunti dallo studio è, quindi, come le distorsioni comportamentali, dettate dalla superstizione, siano in grado di esercitare la propria influenza sulle consuete scelte d'investimento - o forse, ancora di più, come ancora ci si stupisca del fatto che gli operatori finanziari operino in maniera del tutto irrazionale.

(1) Palazzolo, Rose (2005), “Is Friday the 13th a Reason to Stay in Bed?

(2) Hirshleifer, D., Jian, M., & Zhang, H. (2012), "Superstition and Financial Decision Making". Available at SSRN 1460522.

(3) Agarwal, S., He, J., Liu, H., Png, I. P., Sing, T. F., & Wong, W. K. (2014). "Superstition and Asset Markets: Evidence from Singapore Housing" . Available at SSRN 2416832.