Questo, ovviamente, favorito dal rientro dell’Iran nei mercati globali dopo la revoca delle sanzioni avvenuta lo scorso gennaio. Da allora, afferma l’IEA, la produzione è aumentata da 80.000 barili al giorno a 2,99 miloni.
Nelle ultime settimane molte delle più grandi banche mondiali, imprese commerciali e di intermediazione hanno risentito delle previsioni sul prezzo del petrolio e la stragrande maggioranza ha avuto risultati negativi. Credit Suisse, bank of America Merrill Lynch, Barclays, HSBC e Citi hanno abbassato il prezzo del petrolio nelle previsioni. Anche Morgan Stanley, martedì mattina, ha dichiarato che il prossimo anno il prezzo del petrolio raggiungerà il range 20-30 dollari al barile.
