L’incidenza del Brand Come Parametro di Misurazione della Stima Economica di una Società di Calcio

Ciò è confermato dalle valutazioni rilasciate nel tempo a proposito delle squadre milanesi, le quali ultimamente carenti di risultati sportivi congrui, vedono scendere il valore del loro brand dai 300 milioni del 2007 ai 200 (mediamente), del 2015.

Diverso è il caso della Juventus F.C. la quale, in virtù dei risultati recentemente ottenuti, punta ad entrare stabilmente nella top 8 europea, collocandosi, già da ora, (con un valore prossimo ai 230 milioni all’incirca) al di sopra delle squadre milanesi.

Al di là dei valori altalenanti dei maggiori big europei, balza all’occhio, ad ulteriore conferma di quanto sosteniamo, la performance riportata dal Real Madrid, al quale, il trionfo in Champions League frutta la seconda posizione in classifica passando da una valutazione di 482 milioni del 2015 a 565 milioni del 2016.

Ai piedi del podio c’è il Barcellona (457 milioni), seguito da Manchester City (375), Arsenal (371), Chelsea (369) e Liverpool (345). A completare la top ten provvedono Borussia Dortmund (240) e Paris Saint-Germain.

In conclusione, possiamo certamente affermare che nella valutazione di una società di calcio (e quindi del suo prezzo di una eventuale acquisizione/cessione) influiscono diversi fattori, riconducibili ai seguenti:

  • valore netto patrimoniale ricavabile applicando l´”equity method” (valore di partenza);
  • valore del marchio, ricavabile mediante l´applicazione del descritto “equity brand” (circolo virtuoso);
  • fattori imponderabili e non quantificabili applicando un procedimento basato su una metodologia oggettiva, ma bensì frutto della libera contrattazione e del potere negoziale delle parti e che ha origine da motivazioni soggettive.

 

Mauro Petrocchi