Premio Nobel Per l’Economia 2014, Le Anticipazioni di Reuters e l’Ipotesi Bernanke

Se i primi quattro nomi non risultano di certo sconosciuti nel mondo economico, l'ultimo candidato è una novità. Senza dubbio l'assegnazione del premio a Granovetter costituirebbe un potente segnale all'intero dell'ambiente accademico per rivedere quell'insularità caratteristica della disciplina che, dopo l'avvento della crisi finanziaria del 2008, è stata identificata da molti come il proprio maggior difetto. Non pochi sono attualmente gli economisti che stanno mettendo in discussione lo status quo nella teoria - da Krugman a Fitoussi - ed un premio Nobel consegnato ad un "esterno" non farebbe altro che catalizzare tale cambiamento all'interno della materia.

Tuttavia, anche qualora al sociologo di Stanford venisse assegnato il riconoscimento, questo non sarebbe il primo. Svariati sono infatti i precedenti che hanno visto la commissione del Nobel scegliere un candidato al di fuori dei dipartimenti economici, sebbene, sinora, un sociologo non ne abbia mai avuto l'onore. Uno degli esempi più recenti riguarda la politologa Elinor Ostrom, che ha condiviso nel 2009 il Nobel con Williamson, per aver sfidato la convenzionale credenza circa l'impossibilità di un'efficiente gestione delle risorse di proprietà comune da parte di un'associazione di utenti.