Silicon Wadi: è Israele il Paradiso delle Startup

Certo, negli Stati Uniti, in Cina e in Europa si sono raccolti rispettivamente $60, $20 e $12 miliardi. Ma se si rapportano queste cifre alla popolazione, si scopre che Israele doppia ampiamente gli americani e ridicolizza le altre due regioni, con investimenti pro capite per $423 contro i $186 degli USA, i $14 della Cina e i $16 dell’Europa. Terra promessa anche in senso profano, Israele traina innovazione e imprenditoria mondiali senza abbandonare il proprio inopinabile low profile, dimostrandosi uno dei paesi leader in termini di istruzione, ricerca, competenze IT, cyber security e qualità delle istituzioni scientifiche. Non a caso il 25% delle multinazionali del globo ha stabilito qui i propri laboratori di R&D: tra i tanti, Intel, IBM, Google, Facebook, Hewlett-Packard, Philips, Cisco Systems, Oracle Corporation, SAP, BMC Software e Microsoft.

Grafico Startup Israele

Soprattutto Microsoft, che non solo ha piazzato a Tel-Aviv il proprio incubatore Microsoft Ventures, ma ha anche acquisito diverse startup israeliane specializzate in data security per un totale di quasi $700 milioni negli ultimi due anni. Non a caso il CEO Satya Nadella ha incontrato poche settimane fa il primo ministro Netanyahu per festeggiare i 25 anni di cooperazione tra il colosso di Redmond e lo stato israeliano, augurandosene reciprocamente altrettanti 25 e definendoli “a marriage made in heaven, but recognized here on earth”.

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