Sogni di Lavorare All’Estero? Ecco Cosa Sapere Sulla Contrattualistica Internazionale

2) Una seconda questione concerne, infatti,  il conflitto di leggi applicabili nel  caso di insorgenza di una controversia (davanti al giudice o ad un arbitro). L' interprete dovrà individuare e scegliere la legge nazionale applicabile mediante un corpo di leggi denominate "conflict rules". Tuttavia è proprio qui che cominciano i problemi in quanto le norme internazional- privatistiche di ogni paese differiscono tra loro ed è ben possibile che esse individuino diritti nazionali differenti per la medesima fattispecie. Di fronte a tali complicazioni, solitamente, il primo giudice adito tende ad applicare la legge nazionale per risolvere la controversia, risolvendo a monte l'insorgenza di ulteriori problematiche processualistiche.

3) Proprio per questo è auspicabile che le parti scelgano a priori il diritto sostanziale applicabile al loro rapporto contrattuale internazionale mediante una clausola ad hoc denominata "pactum de lege utenda". E ciò, alla luce di una generalizzata concessione degli Stati alle parti circa la scelta  della legge applicabile (eccezion fatta per alcuni paesi arabi). Tra l' altro, è giusto il caso di evidenziare che le parti contraenti siano libere di scegliere una legge completamente avulsa dal luogo di esecuzione del contratto o della nazionalità delle parti. Per esempio, se i due contraenti sono di nazionalità francese ed italiana ed il luogo di  stipulazione ed esecuzione del contratto  risulta essere il suolo francese, nulla vieta che le parti scelgano di applicare al loro rapporto il diritto svedese ( vd art 3 Convenzione di Roma). Inoltre, sebbene il diritto internazionale non  imponga la forma scritta di tale clausola, è fortemente consigliabile a fini probatori.