StArt Award: Intervista ai Ragazzi Che Hanno Dato Vita al Progetto per Idee Innovative

Parlando del vostro team, sul sito sono presentati tutti i collaboratori, ognuno adibito ad un compito specifico. Come sono stati scelti i ruoli?

"Ci siamo autodeterminati secondo le nostre competenze specifiche. Abbiamo chi si occupa specialmente della redazione, chi dello sviluppo della parte web e chi della promozione".

Qual è l’obiettivo principale che vi proponete di raggiungere attraverso la sezione dedicata al Blog?

"L'idea del blog nasce dall'esigenza di mostrare e spiegare il punto di vista degli studenti, su tematiche che spesso li vedono troppo spettatori e troppo poco attori. Il nostro blog affronta senza pregiudizi l'innovazione e tutto quello che si porta dietro. All'interno del sito, inoltre, c'è una sezione dedicata "Collabora con noi", appositamente creata per chi vuole accompagnarci e aiutarci in questo progetto".

Eventuali obiettivi futuri?

"Vogliamo continuare a dare ai ragazzi la possibilità di crearsi autonomamente la base per la propria impresa, l'obiettivo è quello di costruire una rete anche con altre Università con la quale facilitare gli scambi di idee e velocizzare i processi".

Vorrei concludere l’ intervista cercando di cogliere il vostro punto di vista sull’ attuale scenario imprenditoriale nella regione Campania: quali sono i principali ostacoli che un individuo incontra nel trasformare la propria idea in un progetto concreto?

"Le difficoltà maggiori sono proprio nel cosiddetto early stage. All'inizio, quando si ha solo l'idea e non gli strumenti per farla crescere, spesso ci si tira indietro. Questo è uno degli aspetti fondamentali da cambiare, soprattutto nel nostro territorio, dove si investe poco sulle idee e troppo su altro. È qui che pubblico e privati dovrebbero intervenire per creare nuove opportunità di lavoro. Altro ostacolo è sicuramente lo scetticismo che da noi è sicuramente più radicato verso il nuovo tipo di imprenditoria a cui , ormai, soprattutto i ragazzi si interessano".

In base alla prima esperienza vissuta col progetto, provando a fare una stima, quante sono le idee che potrebbero effettivamente dar vita ad imprese capaci di sopravvivere nel contesto di riferimento?

"Il dato è simile a quello generale italiano. Tutti quelli che percorrono la strada dell'imprenditoria, sanno che vanno incontro a molte difficoltà. L'importante è avere un obiettivo chiaro in testa e impegnarsi al massimo per raggiungerlo".

 

“Start Award è stato per il nostro team e la nostra idea un percorso di fondamentale importanza per almeno tre motivi:validazione, sviluppo,  competizione. Nessun inventore può prendere coscienza della portata della sua idea se prima non si rimette al giudizio degli altri, siano essi esperti o semplici spettatori. Nessun innovatore può immaginare come si trasformerà e cosa diventerà il suo prodotto grazie alla collaborazione di persone con competenze complementari alle proprie. Nessun ragazzo avrà mai abbastanza forza di rischiare e impegnarsi, raggiungendo risultati insperati, senza il mordente della competizione. StartAward per noi ha rappresentato tutto questo ed è riuscito a farlo avendo il coraggio e l'ambizione di puntare su semplici studenti con idee ancora allo stato embrionale.  Spero continuino così!”

Luca Marini, “Clean Clever”