Strage di Parigi: i 7 Tipi di Reazione sui Social

Soggetto 6: il moralizzatore

Il moralizzatore è da immaginarsi vestito di nero e con un indice lunghissimo mentre scorre la home alla ricerca di eretici da punire. Oppure con una barba bianca in completo di lino mentre sorseggia il lavazza oro e giocherella con le chiavi del paradiso pronto a fare i casting. La sua attività tipica consiste nel seminare qua e là commenti –tipicamente in stampatello, che sembra sempre che uno stia urlando– che richiamano all’ordine sottolineando la mancanza di tatto altrui. Il sopracitato simpaticone è il suo primo bersaglio, ma non l’unico. C’è chi il 13 novembre compie gli anni, pubblica una foto della torta con le candeline ed è subito “COSA C’È DA FESTEGGIARE SEI NATO IN UN GIORNO DI TRAGEDIA E MORTE”. C’è chi entra nel sesto mese di gravidanza, condivide un’immagine del pancione e “TI SEMBRA IL CASO DI RICORDARCI CHE TI SEI FATTA FARCIRE COME UNA CAMOGLI”. C’è chi mostra il proprio chihuaua a pelo lungo con il suo nuovo cappottino e “COME FA IL TUO CANE A ESSERE TANTO EGOISTA DA PENSARE AL FREDDO ANZICHÉ ESPRIMERE SOLIDARIETÀ A TUTTI I CANI FRANCESI”. Al che tu guardi il tuo cane, che ti fissa con un’aria da cane come a volerti ricordare che è un cane, e capisci che rispondere sarebbe utile come provare a dare un senso a Gianni Sperti.

Soggetto 7: il fatalista

Il fatalista è un soggetto fiabesco. Non capisci se sia il romanticismo o l’ego smisurato a farlo sentire chiamato in causa ma risponde reattivo come Vespa al din-don. Il fatalista-base è da poco tornato da Parigi, ed esprime una comprensibile apprensione per il pericolo scampato ringraziando anubi per averlo fatto tornare a casa sano e salvo con tutte le mini tour eiffel e le calamite da frigo acquistate al duty free. Il fatalista-medio è stato a Parigi almeno una volta nella vita, tipicamente a capodanno quando era fidanzato e lei voleva assolutamente la foto del bacio spontaneo al trocadero e lui ha accettato sperando di intravedere dalla finestra della camera un paio di tette danzanti al moulin rouge. È poi tornato single e felice, salvo poi osservare le immagini della città sotto assedio che gli ricordano la ex e il trocadero e le tette mai viste e inizia a mandarle messaggi struggenti in cui ripercorre il loro soggiorno nonostante lei ora stia con un giocatore di lacrosse norvegese di un metro per due. E non parlo dell'altezza. Il fatalista-livello pro supera tutti. Non è mai stato a Parigi né in Francia. Però una volta l'ex migliore amico del figlio adottivo della sorella del suo benzinaio di fiducia ha fatto del turismo sessuale in Polonia, si è innamorato di una ragazza di Ventimiglia e sei mesi dopo per andarla a trovare ha varcato di diciotto centimetri il confine francese, e si sente quindi in pieno diritto di condividere sui social un RENDIAMOCI CONTO CHE AVREI POTUTO ESSERE LÌ. E tu ti chiedi dove sia Zidane quando serve.

Poi ci sono i soggetti che meno sopporto: quelli che fanno le categorie. La categorizzatrice è l’esemplare peggiore. Assurge a profonda conoscitrice dell’animo umano e attenta osservatrice del comportamento antropologico quando la sua esperienza socioculturale si basa sulla posta del cuore del Cioè. Ha la verità in tasca insieme all’accendino e infatti appena cambia cappotto li perde entrambi. Indaga le reazioni altrui perché per indagare le proprie servirebbe Horatio Caine dopo dieci lattine di redbull e non è detto che ci capisca qualcosa. Ha una spiccata propensione a estrarre il peggio dagli altri in modo che il proprio peggio non si senta solo, e anzi possa accoppiarsi felice dando vita a tanti piccoli peggi. Non le manda a dire e in compenso viene mandata tantissime volte in tutti i luoghi e in tutti i laghi e non a far l’amore come Valerio Scanu. Ha saturno contro dopo quella volta che ha equiparato i suoi anelli a quelli vaginali e ha il problema opposto di trenitalia perché sembra perennemente sotto ciclo, con più probabilità quello di Krebs. Un po’ come Guccini ama essere odiata, è una scartavetrapalle di rara insopportabilità ma con le categorie, ragazzi, non la batte nemmeno youporn.