“Tutto Cambia Affinché Nulla Cambi”: La Medaglia Clark Va a Gentzkow

In un’intervista condotta da NiemanLab, Gentzkow spiega: “La motivazione di uno dei progetti a cui ho lavorato con Jesse Shapiro, lo studio della cosiddetta ‘segregazione’, nasceva dal fatto che secondo qualcuno, pur essendoci tanta varietà di contenuti disponibili online, la gente finiva per autosegregarsi: i conservatori guardano solo roba dei conservatori, i liberali guardano solo roba liberale…Nessuno cerca informazioni che lo possano contraddire. Lo scopo della ricerca è stata molto semplice: cerchiamo di trovare dei dati sul modo con cui le persone consumano concretamente le notizie online e vediamo fino a che punto questo è vero. Conclusione: non è così tanto vero come uno poteva pensare’’.

A rassicurante conferma che quello che i lettori vogliono è soprattutto riceve un'informazione di qualità, la spiegazione avanzata dallo studio di Gentzkow è che la maggior parte degli utenti si affida ad un numero ristretto di fonti (che esse siano tradizionali o telematiche) perchè queste tendono a posizionarsi al centro dello spettro ideologico fornendo così informazioni meno distorte.

L'introduzione di internet ha sicuramente innescato un processo di riorganizzazione del settore dell' editoria. Tuttavia la fase di produzione delle notizie (di qualità), caratterizzata dalla presenza di elevati costi fissi, consente la persistenza di una struttura di mercato dei media ancora altamente concentrata. In breve, un'evento, perché diventi notizia, continua a necessitare della presenza di un testimone. Occhi per vedere, una bocca per domandare e riferire.

Tutto Cambia Affinché Nulla Cambi.