Uranio: il Niger che Alimenta la Francia

Hollande e il governo francese restano immobili di fronte alle lunghe e difficili trattative tra il Niger e Areva. Nel frattempo i venti del terrorismo islamico soffiano dal vicino Mali, mentre la Cina continua la sua opera di penetrazione commerciale in Niger. Nel marzo 2011 la costruzione da parte dei cinesi del Ponte di Amicizia Cino-nigerino sul fiume Niger segnava l’inizio di un fruttuoso rapporto tra i due Paesi fondato sullo scambio di materie prime, in particolare l’uranio, e su politiche di welfare. Nel 2013 Pechino ha costruito nella capitale Niamey uno dei più moderni ospedali del Continente Nero e si appresta a costruire un terzo ponte sul fiume.

Nella gestione di questa crisi, solo apparentemente commerciale, il governo francese dovrebbe uscire dall’imbarazzo e riconoscere l’importanza geopolitica del Niger per la propria autonomia energetica. Questo come primo passo per costruire un rapporto egualitario con la vecchia colonia, fondato su reciproci interessi macroeconomici e sul rispetto della sovranità del suo popolo.

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