L’Istituto Auxologico Italiano, con un progetto di Cyberterapia che ha attirato l’attenzione del mondo intero, utilizza ambienti immaginari in cui i pazienti possono entrare indossando un visore (in foto).

Sempre nel mondo della medicina, la società milanese I Mille ha ideato una navicella che consente di viaggiare con la dimensione di una cellula. Da piccola guardavo sempre il cartone animato “Esplorando il corpo umano” e ne ero entusiasta. Non oso immaginare come sarebbe camminare tra i globuli rossi con l’ausilio della realtà virtuale.
Tante sono ad oggi le idee per il futuro: dalle crociere virtuali di Msc al tour degli Hotel di Best Western Italia; dalle riunioni dei top manager di una società alla visita di un appartamento che si intende acquistare. Insomma, nel 2020 non faremo di certo la fine di Bruce Willis. Ma, con ogni probabilità, avremo tutti un cappotto nero lungo e un paio di occhiali scuri. L’era di Matrix è vicina.
