“A Beautiful Economics”: Come l’Aspetto Estetico Influenza Il Benessere degli Agenti Economici

 Essere in Forma Paga, Soprattutto Per le Donne

Questo risultato potrebbe non sconvolgere, se si riconosce che, in special modo nel mondo occidentale, la società tende ad identificare nella "magrezza" un'ideale di bellezza. Nel 2009, uno studio condotto da Christian A. Gregory e Christopher J. Ruhm per il National Bureau of Economic Research, ha rilevato una correlazione negativa tra i guadagni registrati tra le donne ed un indice di massa corporea (IMC) superiore al 23 - un valore che rientra nel "peso forma". Diversamente, per quel che riguarda gli uomini, la relazione inversa tra i due parametri occorre per valori del IMC superiori a 27.

Bella Si, Ma Non Nei Posti di Lavoro "Maschili"

Essere attraenti reputati attraenti fisicamente non è, comunque, sempre una buona notizia - in particolare per il mondo femminile. Secondo un altro studio condotto da Stefanie Johnson, assistant professor di management della UC Denver Business School, e pubblicato sul Journal of Social Psychology, vi sono prove che la bellezza in una donna può limitarne le prospettive lavorative a posti comunemente ritenuti "adatti" al genere, escludendo posizioni quali l'autista di veicoli pesanti o venditori di hardware.

Come sostenuto da Hamermesh nel suo libro, la bellezza oggigiorno diventa anch'essa un bene commerciabile, scambiato in ritorno di salari più alti e prospettive lavorative più ampie. Da questo punto di vista, conclude, i miliardi di dollari che vengono spesi ogni anno in chirurgie plastiche, palestre ed altre attività connesse all'estetica personale, non sono solamente l'espressione del narcisismo degli agenti della nostra epoca. Bensì, che si accetti oppure no, una scelta razionale dettata da condizioni puramente economiche.