A Brescia Si Festeggiano i 70 Anni di Magnum Photos

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Steve McCurry - Leggere

Slegata dalla celebrazione del settantesimo anno di Magnum Photos e inserita nel tema del festival, c'è anche la mostra di uno dei pilastri della fotografia contemporanea. Steve McCurry, questa volta, si apre al pubblico con un progetto diverso rispetto ai suoi soliti reportage.

In questa occasione racconta la lettura nel mondo: per ogni viaggio che ha compiuto ha immortalato almeno una persona intenta a leggere. Che fosse un giornale o un libro, che fosse in una baracca afghana o a L'Avana, ogni scatto porta con sé un messaggio importantissimo.

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La mostra di Steve McCurry supera lo spazio e il tempo, combatte le differenze religiose e politiche. Si dispiega nelle leggiadre pareti candide del Museo di Santa Giulia: le sue foto sono riservate e rispettose di uno degli passatempi più intimi della persona, la lettura. L'esposizione è la prova che i libri possono davvero costituire la salvezza di una persona, capaci di trasportare il lettore fuori dalle disgrazie, dalle macerie e dalla routine. I libri sono davvero potenti strumenti di viaggio e conoscenza di sé.

Tuttavia, il Brescia Photo Festival si riserva un finale mozzafiato per dare il giusto risalto al lavoro sorprendente di Steve McCurry. Così, le ultime due sale rappresentano la celebrazione del lavoro di una vita dell'artista. Dapprima con un filmato nel quale lo stesso fotografo racconta alcune delle sue esperienze più strabilianti e da' i suoi personali consigli agli aspiranti fotoreporter del futuro. Tra una battuta e l'altra emerge il carattere di McCurry, prudente e allo stesso tempo avventuroso, saggio e contemporaneamente ragazzino. La sua vita tra le altre cose l'ha portato a visitare più di ottanta volte l'India, a conoscere le tribù più remote della Terra e documentare in tempo reale l'attentato alle Torri Gemelle.

ragazza afghana

Infine, l'ultima sala espone i più grandi capolavori di Steve McCurry. Al centro, il suo celeberrimo ritratto della ragazza afghana. Se siete rimasti incantati dallo scatto visto su un computer o in televisione, non avete idea di cosa vi aspetti. È ipnotico, perfetto, colorato e intenso. Ogni centimetro della tela racconta una storia, il momento in cui è stata scattata, le condizioni di quel Paese e l'intensità di quell'incontro. Tra la ragazza e il fotografo si è instaurata quel tipo di sintonia in grado di superare il singolo scatto e rimanere impressa nella mente delle persone per anni.

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Lui è quello che si potrebbe definire l'esempio di fotoreporter che sarebbe piaciuto a Tiziano Terzani, in grado di esaltare la Storia, di raccontare una storia e di andare nel profondo di ogni accaduto.