BusinessEurope: La Voce dell’Industria al Tavolo della COP21

In cima alla lista delle proprie priorità per la COP21 BusinessEurope ha chiesto che si trovi un accordo che dia forma ad una visione di lungo termine per l'azione contro i cambiamenti climatici, ma soprattutto che questo accordo sia vincolante per tutti i paesi membri a partire dal 2020. Questo dal momento che, l'industria europea, ha tutto l'interesse, spiega la federazione delegata alla COP21 "a salvaguardare la competizione internazionale e assicurare una protezione effettiva delle imprese europee contro le emissioni di carbonio. È di vitale importanza che le imprese concorrenti extra europee operino sotto delle analoghe normative climatiche".

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BusinessEurope ha inoltre insistito sul fatto che gli sforzi per ridurre le emissioni di CO2 devono essere portati avanti non solo dai paesi industrializzati ma anche dai paesi in via di sviluppo, come Cina ed India. I delegati di BE hanno insistito inoltre su un altro punto: l'istituzionalizzazione della partecipazione delle imprese europee all'interno delle negoziazioni delle Nazioni Unite. Secondo la federazione infatti, le politiche a livello delle imprese non giocano un ruolo sufficientemente importante nel dare forma ad una linea guida che ci allontani gradualmente dalla minaccia del surriscaldamento globale.